Attività di vigilanza dell’ IVASS sugli intermediari di assicurazione

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L’ ultimo Bollettino dell’ IVASS conferma che gli agenti ed i broker rimangono al centro dell’ attività ispettiva dell’ Authority e che le principali violazioni continuano a consistere principalmente nel mancato rispetto degli obblighi di separazione patrimoniale, nel mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati e nell’ omesso adempimento degli obblighi di comunicazione all’ Istituto relativi ai rapporti con i collaboratori.

Altre violazioni più frequentemente riscontrate, come emerge dall’ ultima relazione annuale, riguardano la mancata conservazione della documentazione comprovante gli obblighi di adeguatezza del contratti, ma dai Bollettini si riscontrano altresì violazioni per mancate comunicazioni, nei termini previsti, della variazione della sede operativa e/o della residenza e/o la mancata ottemperanza alle richieste dell’ Autorità.

Le 11 ispezioni (accertamenti cd. on site) del 2013 sono state effettuate nei confronti di due agenti, cinque broker, 1 collaboratore e tre banche/società finanziarie.

I 400 procedimenti disciplinari aperti hanno portato il Collegio di Garanzia ad adottare 250 provvedimenti disciplinari (tra radiazioni, censure e richiami) i cui esiti hanno colpito in particolar misura gli iscritti alla sezione E (112) e gli agenti (105).

I casi di radiazione hanno riguardato in prevalenza, come negli anni precedenti, mancate rimesse, falsificazione di documentazione contrattuale, contraffazione della firma dei contraenti, comunicazione ai contraenti di circostanze non rispondenti al vero o rilascio di false attestazioni in sede di offerta contrattuale, violazione degli obblighi di separazione patrimoniale derivanti da una non corretta gestione del conto corrente separato (o sua mancata costituzione). In 13 casi la radiazione, riferita a fatti compiuti nell’ esercizio dell’ attività in forma societaria, nel sussistere dei presupposti normativi, ha comportato anche la cancellazione della società di intermediazione.

I casi di censura hanno riguardato principalmente oltre alla violazione delle regole di trasparenza, diligenza, correttezza e professionalità nei confronti degli assicurati, l’ accettazione di contante in violazione della normativa sui mezzi di pagamento ammissibili e la violazione delle disposizioni in materia di adeguatezza dei contratti offerti e informativa precontrattuale.

Provvedimenti disciplinari sono stati adottati anche nei confronti di intermediari non più iscritti al RUI (al momento della segnalazione dell’ illecito all’IVASS) per irregolarità commesse all’ epoca dell’ iscrizione.

Le sanzioni amministrative pecuniarie agli intermediari assicurativi sono state irrogate in 216 casi: l’ incremento nel numero di ordinanze emesse è pari al 22%. Il totale dell’ importo irrogato (circa 4 milioni di Euro) conferma sostanzialmente il dato dell’ anno precedente (4,3 milioni di Euro).

 

Continuate a seguirci….

 

 

 

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